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L’esigenza di possedere un proprio laboratorio di analisi sulle merci compravendute dai Soci e dagli operatori che si avvalgono dei contratti su base Milano, si è posta nel periodo immediatamente successivo alla fondazione della Granaria. La qualità della merce, deve essere quella pattuita nel contratto e deve esistere un processo di controllo che tuteli ambedue le parti da eventuali errori o peggio, tentativi di mancato rispetto. Nasce perciò la necessità di un laboratorio terzo fra le parti in causa, meglio se di reciproca fiducia.
Elemento base di questo processo è il campione rappresentativo della merce: modalità e tempi di prelievo e di spedizione al laboratorio sono clausole essenziali per la validità delle analisi in caso di contestazione e di relativa applicazione degli abbuoni risarcitorii.  Il processo di controllo prevede anche successive scadenze per la diffusione del certificato di analisi (oggi rapporto di prova) ad altre parti in causa nonché per l’esecuzione di controanalisi.
Il laboratorio della Granaria assume pertanto una funzione più ampia della sola fornitura del risultato analitico: la registrazione delle tappe del ciclo di vita del campione, riportate sul certificato di analisi, diventa uno strumento di controllo del rispetto complessivo dei diritti e doveri connessi all’esecuzione dell’affare.
L’evoluzione delle tecniche analitiche e dei costi di acquisto e gestione delle moderne strumentazioni,  ha comportato una decisione difficile, assunta con l’obiettivo di servire nel modo migliore il mercato. La Granaria ha chiuso il proprio laboratorio, stipulando un accordo esclusivo con un laboratorio dotato di competenze e capacità adeguate ed accreditate. Il laboratorio è quello dell’ARAL – Associazione Regionale Allevatori della Lombardia individuato anche per ragioni storiche e di vicinanza ideale.
La Granaria mantiene la registrazione dei campioni e la certificazione delle date del ciclo di vita del campione, ed emette un proprio documento di accompagnamento del rapporto di prova emesso dall’Aral con gli accreditamenti del caso.
Per incrementare la qualità del servizio, la Granaria di Milano:

  • è stato il primo laboratorio ad inserire nei suoi certificati, la fotografia del campione come pervenuto al laboratorio, evitando così di dattilografare le informazioni presenti nelle etichette dei campioni, spesso illeggibili e fonte di errori e riducendo le possibilità di contestazione anche del prodotto, spesso ben visibile a seconda del contenitore
  • consegna i rapporti di prova mediante la pubblicazione su un portale accessibile solo da ogni singolo cliente che consente il riscontro immediato dell’arrivo del certificato, la data di consegna e di lettura, l’archiviazione nel tempo, l’incrocio con le fatture.

 



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